Viticoltura e produzioni enologiche

NEL VENETO ORIENTALE LA VITICOLTURA VANTA UNA TRADIZIONE MILLENARIA

La coltura delle vite e la particolare cura del vino si è sviluppata nella regione per le sue caratteristiche climatiche favorevoli fin dai tempi preistorici (ben 3.000 anni fa) ma furono i Romani che si dedicarono fin dal 42 a . C alla coltivazione delle viti e alla produzione del vino, al tempo della fondazione della colonia Julia Concordia, l'attuale Concordia Sagittaria posta tra la via Postumia che partiva da Genova e la via Annia che, lungo il litorale, partiva da Adria per arrivare entrambe ad Aquileia.
La Cristianizzazione della zona incrementò ulteriormente la coltivazione della vite, dal momento che le attribuiva un pregnante significato religioso e simbolico. Trascorsa la breve parentesi delle invasioni barbariche, che provocò un generale affievolimento di tutte le attività economiche, la vitivinicoltura tornò a fiorire con l'insediamento dei longobardi e con l'erezione delle varie abbazie e monasteri. Su queste terre bonificate e rifertilizzate dai laboriosi abati benedettini riprende dunque vigore la tradizione vitivinicola della zona e le abbazie furono i centri della nuova viticoltura (abbazie benedettine di Summaga e di Sesto Renghena).
L'avvento della Serenissima Repubblica di Venezia diede un ulteriore impulso alla civiltà del vino e il paesaggio si arricchì di magnifiche ville e di regolari ed estesi vigneti. Furono i vini veneti a celebrare i fasti e le vittorie di quella Serenissima civiltà.
Dopo un periodo di decadenza, tra il seicento e la prima metà dell'ottocento, alla fine del primo conflitto mondiale, inizia, nel comprensorio, la razionalizzazione della coltivazione della vite. In questo periodo, i grandi proprietari terrieri, allora molto numerosi, incominciarono a piantare vigneti seguendo i suggerimenti degli studiosi della vicina stazione sperimentale di Viticoltura di Conegliano.
Dopo la seconda guerra mondiale lo sviluppo della viticoltura e dell'enologia, riprese con grande vigore negli anni 50-60 che vedono la nascita delle prime grandi Case Vinicole della zona e delle Cantine Sociali di Pramaggiore e Portogruaro.
Nei primi anni '70 si ha il riconoscimento delle denominazioni di origine controllata e “Lison” e “Pramaggiore” attribuite rispettivamente al vino Tocai e ai vini Merlot e Cabernet.
Nel 1985 per volontà dei produttori, le sue denominazioni vengono unificate in “Lison-Pramaggiore” e la gamma dei vini viene ampliata con l'introduzione del Pinot Bianco dello Chardonnay, del Pinot Grigio, del Verduzzo, del Riesling Italico, del Sauvignon e del Refosco dal peduncolo rosso.
Nel maggio 2000 è entrato in vigore il nuovo disciplinare dei produzione dei vini D.O.C. Lison-Pramaggiore, con ulteriore ampliamento della gamma dei predetti D.O.C. con i vini Malbech, Verduzzo dolce, Spumanti e due uvaggi (uno bianco e uno rosso)
Oggi l'area della Doc Lison-Pramaggiore, conta almeno 3.400 ha di vigneti di cui l'80% destinati alla produzione di vini DOC.

 

DOC LISON-PRAMAGGIORE

I vini della Doc Lison Pramaggiore sono prodotti con uve di vigneti coltivati in terreni pianeggianti e costituiti da sedimentazioni alluvionali, che favoriscono una buona produzione di uva. La natura argilloso-calcarea dei suoli, conferisce ai vini una peculiare intensità dei profumi. Il Lison Pramaggiore Doc è prodotto nelle versioni Bianco, Tocai o Lison, Pinot bianco, Chardonnay, Pinot grigio, Riesling italico, Riesling, Sauvignon, Verduzzo, Verduzzo dolce, Rosato, Novello, Merlot, Malbech, Cabernet, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Refosco dal peduncolo rosso. Le tipologie Pinot bianco e grigio, Chardonnay, Riesling sono prodotte anche nella versione Spumante, mentre le tipologie Verduzzo, Chardonnay e Pinot bianco sono altresì disponibili nella versione Frizzante.

Tocai Italico
Le origini del Tocai si perdono nei meandri della storia. Nel comprensorio il Tocai è coltivato da moltissimi anni, con epicentro nella zona di Lison, e può essere considerato a ragione il capostipite delle fortune enologiche della zona. I vini che ne derivano, il Tocai e il Bianco Lison-Pramaggiore sono vini dal profumo fine, delicato, moderatamente aromatico dal sapore piacevole, con retrogusto di mandorla amara. Aperitivo per eccellenza viene proposto in tutti i locali del Veneto e del Friuli. Può essere considerato comunque vino da tutto pasto con particolare elezione per l'accostamento con antipasti all'italiana, le minestre asciutte e in brodo, i frutti di mare, i formaggi teneri non fermentati. Va servito in bicchieri di vetro neutro con stelo, alla temperatura di 10-12 gradi.
 
Pinot Bianco
Vitigno nobilissimo, di antiche origini risalenti all'epoca romana, nel Veneto è stato introdotto in tempi recenti. Il vino Pinot Bianco Doc che si ottiene è uno dei bianchi più raffinati e prestigiosi, di un lucente colore giallo paglierino con sfumati riflessi verdognoli e con una buona gradazione alcolica. Il sapore è asciutto talvolta morbido, sempre però appagante e armonioso. Nel Veneto è apprezzato giovane quando è espressione massima di finezza e fragranza . Ottimo aperitivo e fuori pasto, si adatta a tutta la gamma degli antipasti magri, sulle minestre, sui piatti di pesce in bianco e sui più delicati piatti di mezzo. Va servito fresco, in bicchieri a stelo lungo, attorno ai 10 gradi di temperatura.
 
Pinot Grigio
Originario della Borgogna nel comprensorio Lison Pramaggiore è stato introdotto all'inizio degli anni ‘40. Il vino che ne deriva il Pinot Grigio Doc gode di ampio prestigio. Se vinificato in modo tradizionale, a contatto con le bucce, assume una colorazione di tipo ramato con la vinificazione in bianco da un prodotto di elegante oro paglierino scarico. Da giovane ha profumo piacevolmente fruttato, di mallo di noce e di mandorla tostata.Vino aperitivo, ottimo fuori pasto, adatto su tutta la gamma degli antipasti magri, si sposa bene con la cucina delle erbe, con le minestre, con i piatti a base di uova e con molti piatti di pesce. In versione ramata si accosta molto bene ai salumi, ai formaggi, ai bolliti di carni bianche. E' vino da bersi giovane e comunque nell'annata di produzione. Va servito fresco, alla temperatura di 10-12 gradi.
 
Verduzzo
Proveniente dal vicino Friuli nel Veneziano è coltivato da moltissimi anni. Nella doc Lison - Pramaggiore, si trovano due cloni di diversa colorazione dell'uva matura: il Verduzzo dorato e il Verduzzo verde.
I due cloni, vinificati in purezza, danno due vini con caratteristiche diverse: il dorato dal sapore asciutto, a volte morbido e profumo fiorito è un vino da fuori pasto; il Verduzzo verde dal sapore decisamente secco, con vivace tono citrino e profumo fruttato si sposa con i risotti a base di erbe, le frittate, il pesce bollito. Spesso vinificati assieme, in uvaggio, con proporzione di verde all'80% e dorato al 20% danno un vino piacevole e armonico.
Va servito fresco, alla temperatura di 8 - 10 gradi.
 
Chardonnay
Giunto dalla Francia nella doc lison-Pramaggiore produce un vino estremamente fine, elegante, dal profumo delicato e caratteristico che ricorda la mela Golden.. In zona è presente come Chardonnay Doc nella versione spumante e frizzante. E' in assoluto uno dei migliori vini bianchi ottimo come aperitivo e fuori pasto, si accosta meravigliosamente agli antipasti di pesce, alle minestre, ai piatti a base di uova e ai piatti di pesce leggero. Va servito fresco intorno ai 10-12 gradi, in bicchieri di vetro neutro con lungo stelo sottile.
 
Sauvignon
Vitigno molto diffuso in tutte le aree viticole nel mondo nel Veneto è presente dalla metà del secolo scorso.
Il vino della doc Lison-Pramaggiore di colore giallo paglierino con sfumature verdognole ha sentori diversi che ricordano il peperone giallo, la banana, il fiore di robinia, sapore è asciutto, brioso ma sempre elegante e appagante. Gradevolissimo “calice” fuori pasto, meraviglioso con il prosciutto crudo, trova buon accostamento con i primi piatti a base di erbe e con i piatti di pesce alle salse leggere.Va servito fresco alla temperatura di 8-10 gradi.
 
Riesling italico
Vitigno dalle origini piuttosto incerte nella zona “Lison - Pramaggiore” è stato introdotto nella seconda metà dell'800 e per le uve e i vini che produce è sicuramente meritevole di migliore fortuna. Il vino ha colore giallo paglierino scarico ed è sapido, fresco e leggermente fruttato. Piacevole vino da aperitivo, si abbina felicemente anche con gli antipasti delicati della grande cucina, con le minestre, i risotti, i piatti di pesce. Va servito ben fresco alla temperatura di 8-10 gradi.
 
Merlot
L'adattabilità a diversi tipi di terreno, l'abbandonante produzione e la buona qualità del vino fa del Merlot uno dei vitigni più diffusi nel mondo. Prodotto nel rispetto dei disciplinari della Doc da un grande vino rosso rubino, robusto, caratterizzato da un intenso odore vinoso con sfumato sentore erbaceo. Invecchiando si affina notevolmente e acquista in qualità sviluppando un piacevole bouquet e assumono un sapore asciutto, molto armonico ed equilibrato. Nella zona da vita al Merlot doc , Merlot rosato doc , al Novello e al Rosso doc Lison Pramaggiore . E' adatto a qualsiasi portata dai salumi, alle carni in umido in particolare coniglio e pollame. Va servito intorno ai 18-20 gradi.
 
Cabernet Franc
Proveniente dall'area francese di Bordeaux nel comprensorio Lison pramaggiore è ormai considerato il pilastro dell'enologia e la sua diffusione continua a dare ampie soddisfazioni aumentandone la notorietà. Qui da luogo al Cabernet Franc doc vino dal bel colore rosso rubino intenso e di spiccata personalità, caratteristico per il suo odore e sapore fortemente erbaceo, quasi aggressivo. Con la maturazione si affina, diventa elegante e aristocratico raggiungendo traguardi di ineguagliabile pienezza e armonia. Si accosta felicemente agli arrosti di carni bianche e rosse, alle carni di pollame nobile, alla cacciagione e selvaggina. Ottimo anche sui formaggi invecchiati. Va servito alla temperatura di 18 - 20 gradi.
 
Cabernet Sauvignon
Poco diffuso in Italia, proviene dalla regione di Bordeaux, nelle tre Venezie è abbastanza presente avendo trovato clima e terreni adatti. Viene di solito vinificato in purezza e il Cabernet Sauvignon doc è un ottimo vino, di colore rosso rubino intenso dal profumo vinoso, leggermente erbaceo con sfumato sentore di lampone. Maturando assume finezza, diventa gentile delicato, di rara armonia, con sottile profumo di violetta. È ottimo vino da tutto pasto, che si abbina felicemente agli arrosti di carni bianche e rosse, al pollame, alla cacciagione e ai formaggi di pasta dura. La temperatura di servizio è di 16 - 18 gradi.
 
Refosco del Peduncolo rosso
Autoctono del Friuli - Venezia Giulia, dalle origini molto antiche, si è esteso al di qua del Tagliamento fino al Livenza, con ottimi risultati, tanto da essere riconosciuto come vino a Denominazione d'Origine Controllata nel Comprensorio “Lison- Pramaggiore”. Il vino è di colore rosso rubino violaceo intenso, tannico, ricco di acidità. Ha profumo vinoso ma tipico e particolare inconfondibile, che ricorda il lampone e la mora selvatica. si affina con l'invecchiamento assumendo un sapore di tono amarognolo e sviluppando un bouquet ampio e piacevole. E' il vino che trova accostamenti precisi con tanti piatti tipici della cucina friulana; si accompagna certamente in maniera perfetta alle carni grasse, agli umidi, agli arrosti e alla selvaggina. Va servito a temperatura ambiente, sui 18 gradi.
 
Malbech
Arrivato in Italia nel secolo scorso è coltivato quasi esclusivamente nel Veneto e in Friuli. Il Malbech doc è un vino di colore rosso rubino carico, di buon corpo, mediamente tannico, armonico, vinoso e basso di acidità. Sapore leggermente erbaceo e profumo di lampone da giovane. Con l'invecchiamento assume un ingentilimento di sapore e un bouquet fine, ampio, molto personalizzato. Da giovane si abbina bene a ai salumi e intingoli di carni bianche e rosse; pollame e pollame nobile. Da servire a 17-18 gradi se giovane, 20-21 se invecchiato.

 

www.lison-pramaggiore.it

www.mostranazionalevini.com

 


 
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